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Rogito notarile |
L'acquisto vero e proprio della casa avviene solo con la stipula dell'atto notarile di compravendita, che viene chiamato anche rogito notarile. Questo rappresenta anche il titolo di proprietà per l'acquirente. Al momento concordato il venditore e l'acquirente si presentano davanti al notaio, portando un documento di identità in corso di validità e il codice fiscale. Il documento è essenziale, anzitutto perché serve a identificare la persona, ma anche perché le norme antiriciclaggio obbligano il notaio ad acquisire la fotocopia dei documenti di tutti quelli che firmano il rogito. Quindi, anche se il notaio ci conosce bene, non possiamo fare a meno di portare con noi il documento di identità.
Il notaio legge completamente l'atto in presenza delle parti e le fa firmare. Da quel momento, la proprietà dell'immobile viene trasferita. Tutti gli adempimenti successivi sono a carico del notaio, che provvede alla registrazione dell'atto, previo versamento delle relative imposte, alla trascrizione nei registri immobiliari e alla voltura catastale. Oggi queste tre operazioni sono eseguite in via telematica, e sono quindi contemporanee.
Quando l'acquisto della casa viene finanziato con un mutuo bancario, è importante accordarsi in anticipo con la banca per l'emissione degli assegni a favore del venditore, precisando gli importi esatti e l'intestazione richiesta, per evitare che sorgano problemi al momento del rogito.
Venditore e acquirente devono dichiarare, nell'atto notarile, le modalità con cui è stato pagato il prezzo, rendendo una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (dichiarazione giurata). L'obbligo si riferisce sia alla parte di prezzo pagata a saldo al momento del rogito, sia alle somme precedentemente anticipate a titolo di acconto o caparra.
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